Anodinia

In questo caso la zona cutanea colpita è la mucosa anale e si manifesta sottoforma di prurito o, meno spesso, di bruciore anale, spesso attribuito ad ectasie emorroidarie (“emorroidi”). Può colpire entrambi i sessi ed è abbastanza diffusa. Il tipico prurito della anodinia non è avvertito in modo continuo ma si presenta in forma di attacchi acuti (soprattutto quando il paziente si riposa) durante i quali chi ne soffre, letteralmente, si strapperebbe la pelle. Molto spesso i pazienti affetti da questa allodinia presentano una cicatrice alla mucosa anale (anche di vecchia data) da pregresso intervento chirurgico (ad esempio per ragade anale). Le terminazioni nervose recise presenti nella cicatrice entrano in uno stato infiammatorio e costituiscono, spesso (ma non sempre) la causa di questa allodinia.

Penodinia

Allodinia localizzata al pene. In letteratura ne sono segnalati solo tre casi ma, personalmente, ne ho trattati una decina di casi. Si tratta, dunque, di una malattia molto meno rara di quel che si pensi: spesso viene diagnosticato un herpes genitale e, con questa diagnosi, si giustifica il bruciore al pene avvertito dal paziente.

Scrotodinia

Allodinia localizzata allo scroto. Presenta sintomi molto simili alla anodinia.

Coccigodinia

Come sopra. Spesso è presente, all’anamnesi, un trauma in sede coccigea.

Tricodinia

Sia i peli che i capelli presentano, alla loro origine, una fibra nervosa che li avvolge come una specie di “cavatappi”. In alcuni soggetti tali fibre nervose entrano in flogosi e provocano la netta sensazione da “aver dolore ai capelli”.

Addominodinia e Pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (PEF)

Anche due disturbi tipicamente femminili sembrano riconducibili, in molti casi, a neuropatie periferiche: la colite spastica e la cellulite. Per ora non abbiamo prove dirette ma prove indirette ex-adiuvantibus (dal giovamento): curando una neuropatia presente in altra sede guariscono o migliorano notevolmente anche questi due disturbi. Nel caso della colite spastica quasi sempre le pazienti avvertono dolore a sollevare una piega alla cute dell’addome. Tale segno, come già detto, indica la presenza di allodinia e quindi di aree neuropatiche all’addome. Tale neuropatia, come sempre, si accompagna ad intensa flogosi, contrattura dei piani muscolari sottostanti e della muscolatura intestinale. Da qui gli spasmi viscerali e il dolore colico.
Per quanto riguarda la P.E.F, o cellulite: la stessa, in realtà, secondo recenti evidenze, sembra aver origine da neuropatie cutanee che si sviluppano nelle sedi tipiche. Le terminazioni nervose infiammate trattengono acqua, la quale provoca un rallentamento del circolo arterioso, riduzione dell’ossigenazione del tessuto adiposo e riorganizzazione dello stesso in noduli. Ciò spiega perché la cellulite “fa male”. Non è la cellulite a provocare dolore ma esattamente il contrario: è il dolore neuropatico ad indurre la cellulite.